Addio al timbro sul passaporto: da domani parte l’Entry/Exit System
12 ottobre 2025 sarà una data storica per i confini europei. Con l’introduzione dell’Entry/Exit System (EES), l’Unione Europea abbandona definitivamente il timbro manuale sul passaporto per i viaggiatori extra-UE, sostituendolo con controlli biometrici e digitali più moderni.
Che cos’è l’Entry/Exit System
L’EES è un sistema digitale che registra in modo automatizzato entrate e uscite dallo spazio Schengen dei cittadini provenienti da Paesi terzi (non UE) che viaggiano per soggiorni brevi (massimo 90 giorni ogni 180).
Niente più timbro sul passaporto: al confine verranno scansionati il documento e i dati biometrici del viaggiatore (impronte digitali e riconoscimento facciale), insieme ai dati anagrafici e al luogo/data di ingresso e uscita.
Queste informazioni saranno conservate per tre anni, salvo motivi di sicurezza che possano estendere il periodo.
Dove parte e come funziona
Il sistema entra in funzione da domani, 12 ottobre 2025, in tutti gli Stati membri Schengen, tra cui Italia, Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi.
• In Italia, la fase iniziale coinvolgerà gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa, per poi estendersi agli altri scali entro il 2026.
• In Germania, il debutto avverrà negli aeroporti di Düsseldorf, Francoforte e Monaco, seguiti dai principali porti di confine. Le autorità tedesche hanno confermato che anche qui il timbro cartaceo verrà eliminato e i controlli saranno completamente digitalizzati.
• Tutti i dati confluiranno in un database europeo condiviso, accessibile alle forze di polizia e alle autorità di frontiera di ciascun Paese membro.
Chi è interessato
Il nuovo sistema riguarda solo i cittadini extra UE (come britannici, americani, canadesi, australiani, ecc.) che entrano nell’area Schengen per brevi soggiorni.
I cittadini europei non subiranno alcun cambiamento: continueranno a passare attraverso i varchi automatici come sempre.
I minori di 12 anni, invece, sono esentati dal rilievo delle impronte digitali.
Obiettivi e vantaggi
L’EES punta a:
• snellire i controlli ai confini e ridurre gli errori dovuti ai timbri manuali;
• tracciare automaticamente i periodi di permanenza dei viaggiatori extra-UE;
• rafforzare la sicurezza contro ingressi irregolari e frodi documentali;
• unificare le procedure in tutti i Paesi Schengen.
Le autorità europee prevedono che, dopo una prima fase di assestamento, i controlli saranno più rapidi e trasparenti, anche se nei primi giorni potrebbero verificarsi rallentamenti e code.
Questioni di privacy e sicurezza
Il sistema solleva però anche dubbi sulla tutela dei dati personali, poiché comporta la raccolta e conservazione di informazioni biometriche sensibili.
La Commissione europea ha precisato che i dati saranno custoditi in modo criptato e accessibili solo alle autorità autorizzate, nel rispetto del GDPR.
Conclusione
Dal 12 ottobre 2025 diremo davvero addio al timbro sul passaporto: un gesto simbolico che ha accompagnato milioni di viaggiatori per decenni.
L’Europa — Italia e Germania in testa — entra in una nuova era dei controlli di frontiera, digitale e biometrica, con l’obiettivo di garantire più sicurezza, efficienza e uniformità.
